| Pesca Mare® | Registrati - Accedi 200 Membri Attivi |
Vivace ed inquieto, questo cefalopode decapodo, come il polpo è uno trai i molluschi marini più evoluti. Dal resto del corpo si differenzia bene il capo al quale sono collegati i 10 tentacoli. Appartenente alla famiglia dei sepidi raggiunge una lunghezza massima di 40 cm circa. Il suo corpo appiattito è circondato da una sola pinna. Il suo colorito originario è sul verde con delle striature brune. Anche se appena pescata, la seppia si presenta quasi sempre di un colore bruno striato ed il lato inferiore bianco. Comunque la colorazione non è mai la stessa, dato che questo sepide ha una capacità mimetica. Caratteristica della seppia sono i due tentacoli retrattili che non usa per nuotare, ma solo per procurarsi cibo. Sul dorso presenta una conchiglia ricoperta da un leggero mantello, e si nutre generalmente di crostacei e piccoli pescetti. Si riproduce con uova che deposita sul fondo a qualsiasi corpo sommerso. Le sue uova si presentano come dei piccoli grappoli di uova di colore nero. Altra caratteristica è che una volta pescata secerne un liquido nerastro che usa generalmente per difendersi da altri predoni, infatti avvolgendosi in questa nube riesce a darsela....a nuoto. Da terra possiamo insidiarla alle scadute di scogliere o all'interno di porti con fondali più o meno profondi. L'attrezzatura da usare se pescata da terra è molto semplice. Specifico questo, perchè se pescata dalla barca è consigliabile l'uso di attrezzi mimentici come la "Latra" che danno ottimi risultati e sono reperibili in negozi specializzati. Torniamo alla nostra tecnica: attorno ad un grosso sughero avvolgeremo 30 mt circa di lenza del diametro dello 0,40 0,50 ed useremo un piombo ad oliva di 50 grammi, è indispensabile l'ausilio di un lungo guadino. Come esca andrà bene la solita sardina fresca, una boga o un sugarello. Passeremo la lenza attraverso il piombo, facendola fuoriuscire dalla parte opposta per circa 30 cm, subito sotto il piombo faremo un nodo in modo da non farlo scorrere. Con i 30 cm di lenza, cuciremo l'esca, in modo da presentarla alla seppia con il capo in avanti. Prepareremo altre 4-6 lenze dello stesso tipo e le lanceremo in mare alla distanza di 5-6 metri una dall'altra. Quando la seppia attaccherà l'esca, noi avvertiremo dei leggeri strattoni, perchè di tanto in tanto andremo a dare delle leggere trainate alle lenze. Avvertita la presenza della seppia ci accingeremo delicatamente a salpare la lenza, ma senza darvi alcuno strattone. Giunta a circa 30-40 cm sotto il pelo dell'acqua con l'aiuto del guadino la prenderemo.
|
| | ||||||||||||||||||||||||||||