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Dal latino Saragum, dell'ordine dei perciformi appartenente alla famiglia degli sparidi è molto comune nelle nostre acque. A questa specie ne appartengono 5 varietà: il sarago reale, il sarago maggiore, il testa nera, il pizzuto e lo sparaglione. Questa pesce ha il dorso ricurvo ed il corpo appiattito con la colorazione argentea e varie striature sul corpo. Vive in bassi fondali di natura rocciosa, e gli piace sostare sotto gli scogli ricoperti di ricca vegetazione. E' un pesce abbastanza pigro, durante la giornata lo si può trovare in fondali più o meno profondi. Si sposta in piccoli gruppi in concomitanza alle maree e allo stato del mare. Solitamente si avvicina sottocosta al tramonto. Le carni rigide e la sua capacità mimetica, sono doti fornitegli da madre natura per sottrarsi ad aventuali predatori. La sua alimentazione è varia e si nutre di tutto ciò che gli capita a tiro, come crostacei e molluschi, non disdegnado però i vari organismi vegetali ed animali che vengono strappati dagli scogli in occasione di forti mareggiate. Come ho già accennato il nostro amico lo si può insidiare nelle ore prevalentemente notturne usando dei calamenti leggeri.. Al mulinello avvolgeremo del filo del diametro 0,35 0,40, ami della mustad n.6. Il primo amo a circa 20 cm dal piombo, il sarago predilige il cibo appena sollevato dal fondo, 20 cm più in alto legheremo il secondo amo. Altra tecnica da usare è quella con la canna fissa. Come canna useremo una 6 - 7 metri armata con monofilo dello 0,20 - 0,25, amo numero 10-12, ed un paio di mignonette n°2. Mi raccomando di misurare il fondale, perchè l'esca dovrà pescare a 40-50 cm sollevata dal fondo. Come esca useremo dei bigattini montati a mazzetto o dei salterelli innescati alla stessa maniera. Il sarago si presenterà dando uno strattone deciso, ed il nostro compito sarà quello di salparlo il più velocemente possibile. Con questa tecnica di pesca dovremo però accontentarci di saraghi di modeste dimensioni. Al contrario pescando a fondo avremo facili possibilità di tirare in secco esemplari qualificati. Come zone dipesca fruttuose posso consigliarvi le coste calabre, tra cui Diamante, Cirella, Cetraro, Guardia Piemontese, zone che nei periodi freddi e con mare mosso danno la possibilità di farci rientrare a casa con grossi saraghi e grosse spigole.
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