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Il litorale laziale è caratterizzato da fondale generalmente basso, che va ad aumentare a distanze considerevoli dalla riva. Su queste fasce, che generalemente si trovano oltre i cento metri, sono presenti le mormore di grossa taglia ed il pesce di galla.
Nello specchio d'acqua prospiciente la riva si insidiano invece tracine e ombrine di buone dimensioni. La pesca delle tracine è particolare, e prevede una pettinatura del fondale che avviene con canna in mano, trainetta e piombi traccianti di piccole dimensioni. Sono questi, infatti, pesci che vivono sotto la sabbia e che sono stimolati dalle esche, bocconi di sarda, tremoline, arenicole, che passano davanti a loro.
I calamenti con braccioli tra i 15 ed i 40 cm, costruiti con dello 0,25 ed ami del numero 10, montano un piombo da 50 grammi a cono o piramide. Per insidiare le ombrine, presenti soprattutto a mare calmo, si utilizzano invece braccioli fino al metro, lanci nella fascia entro i cento metri e la canna deve avere il filo completamente in bando perchè possa usufruire del lieve moto ondoso che da movimento naturale all'esca. A tale scopo, la canna andrà tenuta bassa e in posizione parallela al mare per agevolare il movimento della lenza. COMMENTI
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