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La lampuga come voi tutti ben saprete, è un pesce che ama sostare all'ombra di relitti galleggianti.
Noi siciliani, da molti anni ormai, sfruttiamo questa loro abitudine per affinare la nostra tecnica di pesca.
Produciamo i famosi "cannizzi", semplici rami di palma, legati ad un grosso galleggiante e legati ad un pedagno.
Nel particolare vi spiego come produrre la materia prima....
Prendere un ramo di palma e con il trapano forarlo nella parte più doppia del ramo con una punta da 8mm, dopodichè passiamogli all'interno il capo di un cordino di 3-4mm legandolo con circa 10-15 nodi parlati.
Tagliamo il cordino a circa due metri dal cannizzo e leghiamo una grossa girella da palamito, quelle con le molle. Dopodichè prepariamo il pedagno con il relativo calamento.
Occorreranno due blocchi di cemento ed un metro di tubo di plastica, ottimo quello usato per innaffiare. Passeremo il cordino all'interno del tubo di plastica, e passeremo quest'ultimo all'interno dei due fori presenti nei blocchi di cemento(questo per evitare rotture dovute allo sfregamento del cordino con il bordo del blocco) e legheremo il capo libero al calamento.
Ci occorrerà inoltre qualche metro quadro di rete da strascico in cui metteremo 10-15 bottiglie di plastica da 2 litri, formando un sacco e cucendo le estremità. Quest'ultimo accessorio servirà da boa, e andrà utilizzato come vi dirò...
Quando arrivati nel punto stabilito (dalle 4 alle 12 miglia dalla costa) calerete i due blocchi di cemento. Dopo aver raggiunto il fondo, ritirate circa 2 passi di cordino, alzando i blocchi dal fondo, attaccate la palma tramite il moschettone sopra descritto ed attaccate la boa.
Ora lasciate scendere il tutto. A lavoro finito vedrete la palma a 2-3 metri sotto la barca.
Si è escogitato questo perchè si evitano incidenti relativi alla presenza di relitti a pelo d'acqua e si evita di trovare sempre altre imbarcazioni in pesca sulla posta da noi creata.
Quindi memorizzate il punto con il GPS e.............. Buona Pesca...
Dimenticavo i cannizzi andranno calati entro fine agosto, e si comincerà a pescarci dopo una quindicina di giorni.

Articolo scritto da Gianluca Massimo Pusoli - Sicilia


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