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La sua pelle, di colore grigio scuro sul dorso e più chiara sul ventre con tonalità azzurro verdastro e munita di piccolissime squame. Ottimo nuotatore, si riproduce nel periodo primaverile. Le femmine di questi esemplari attaccano le proprie uova a forma sferica alle alghe marine. Si nutre prevalentemente di bianchetti, e in genere tutto il novellame, attaccando persino piccoli cefalotti. Vive prevalentemente in acque profonde che lascia nel periodo che va da Maggio a Settembre. E' un pesce che vive in gruppo, e quando si avvicina alle nostre coste è per ricercare del cibo. Questo predone raggiunge la lunghezza massima di 80 cm, ed un kg di peso, è insidiato con varie tecniche di pesca dato la bontà e la delicatezza delle sue carni. Questa è la classica pesca sportiva che sarà, senza dubbio, amata prevalentemente da coloro che ad Agosto piace farsi baciare dal sole non temendo un'insolazione. Ma, bando alle ciance, e parliamo ancora dell'aguglia, la si può insidiare in qualunque ora del giorno, tenendo sempre conto dell'evolversi delle maree. Per avere degli ottimi risultati conviene pescare con la marea crescente. L'attrezzatura sarà costituita da una canna di 4-5 metri di lunghezza, consiglio di usare una qualsiasi bolognese leggera, monofilo del diametro 0,20 - 0,25, galleggiante piombato di 30-40 grammi, amo numero 17-19 ed un galleggiante segnalatore ad oliva. Il galleggiante segnalatore ci farà accorgere immediatamente della toccata del pesce, e sarà montato a circa 15 cm al di sotto del galleggiante piombato. Il bracciolo sarà di circa 1 metro, e a 15 cm sopra l'amo metteremo una mignonette n.2 Giunti sul posto di pesca per far avvicinare l'aguglia lanceremo in mare del pane appena inumidito misto a delle teste di sardine. Per effettuare questa operazione potremo avvalerci dell'ausilio di una fionda lancia bigattini, molto usata dai pescatori di fiume. Innescheremo con piccole striscioline di sarde o addirittura con la sola pelle apprestandoci ad effettuare il primo lancio, preferibilmente nel posto in cui la corrente ha scarrocciato la nostra pastura In caso di assenza di vento, dovremo con leggere trainate, imitare il vento, riuscendo poco per volta ad arrivare sul branco. Attenzione là dove avremo preso il primo pesce dovremo effettuare i lanci successivi. Una volta allamato questo piccolo ma tenace predatore ci darà delle grosse soddisfazioni, imiterà perfettamente i suoi più grossi cugini (i marlin), lo vedremo spiccare salti fuor d'acqua, volteggiare sulla coda, dare strattoni a destra e a manca, riuscendo a volta anche a slamarsi. Non tutti però pescano questo pesce per gustarlo con dell'ottimo vino bianco, diversi sono quelli che lo catturano per il solo scopo di usarlo come esca, cercando di insidiare più grossi predatori, coma la ricciola ed il dentice
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