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Pesca a Mosca in Mare


Google Plus La pesca a mosca è nata per le acque interne, in particolare per le speci che mangiano a galla, come ad esempio la Trota.

La tecnica è descrittivamente molto semplice : si tratta di utilizzare un'esca che simuli gli insetti che cadono in acqua.
L'esca si lancia nelle zone dove si presume che possano trovarsi i pesci e si lascia scorrere a galla aspettando l'abboccata.

La semplicità è solo apparente, in realtà questo metodo di pesca presenta diverse difficoltà che pero' la rendono tra quelli piu' sportivi e di maggiore soddisfazione.

Inoltre le esche utilizzate per la pesca a mosca in mare possono essere molto diverse di quelle utilizzate in acqua dolce.

In acqua dolce il pesce è abituato a cibarsi degli insetti che cadono in acqua e le esche devono simulare, nei colori e nella forma, tali insetti, quindi le esche devono essere scelte in base al luogo di pesca ed alla stagionalità.
Al contrario, in mare, molto difficilmente il pesce potrà cibarsi di insetti e non essendo abituato a tale cibo non attaccherà l'esca per alimentarsi, ma quasi esclusivamente per aggressività.

In altre parole l'esca non deve essere identica ad un insetto ma pittosto deve ricordare un piccolo pesce, deve essere ben visibile, con la giusta colorazione e muoversi simulando un il nuoto.

Come accennato si deve lanciare un'esca artificiale molto piccola e leggera, senza l'uso di piombi che la farebbero affondare. Per realizzare questi lanci, oltre ad un minimo di pratica, è nescessario utilizzare un'attrezzatura specifica.

Canne da pesca a mosca

La canna da pesca a mosca deve avere due requisiti inderogabili :
La flessibilità è necessaria per effettuare i lanci, piu' simili ad una frustata che ad un lancio vero e proprio.

L'impugnatura con mulinello all'estremità è necessaria per impugnare la canna ed estrarre la lenza senza impedimenti.

Le canne piu' utilizzate sono in grafite o fibra di carbonio, con lunghezza di 3/3,5 mt e adatte a lanciare lenze di classe 9, cioè con peso dei primi 9 metri copreso tra circa 15 grammi e circa 18 (il peso della lenza è determinante per la riuscita del lancio, vedi oltre).
La configurazione inusuale è dovuta alla particolare tecnica necessaria per effettuare il lancio che richiede l'estrazione di una porzione di lenza che a causa dello scarso peso dell'esca non potrebbe scorrere spontaneamente durante il lancio, per questo motivo si utilizzano mulinelli a tamburo rotante, ma possono essere sostituiti senza problemi con quelli da bolentino.

Lenza da pesca a mosca

Come accennato la lenza ha un ruolo determinante nel lancio.
Dato il ridotto peso delle esche per poterle lanciare è necessario utilizzare una particolare lenza detta "Coda di Topo" che ha la particolarità di essere conica, piu' precisamente, una forma a doppio cono, cioè con il diametro a metà lenza notevolmente piu' grande di quello alle estremità.

Grazie a questa conicità riesce a lanciare esche del peso anche inferiore al grammo, naturalmente a distanze non superiori a poche decine di metri.
La coda di topo è solo la parte centrale della lenza, infatti deve essere completata con due parti di comune nylon.

La prima, anche molto lunga a seconda del tipo di mulinello utilizzato, necessaria per riempirne la bobina; l'altra, non piu' lunga di qualche metro, per collegare l'esca alla coda di topo, sia per salvaguardarne l'integrità sia perchè la coda di topo è troppo visibile.

Le code di topo esistono in due tipi : galleggiante ed affondante, quest' ultima puo' essere ad affondamento lento, per i pesci che mangiano piu' in supergice o ad affondamento rapido per quelli che mangiano piu' a fondo, ad esempi la Spigola.

Un indirizzo generale è di utilizzare il modello galleggiante dove il fondale non supera i 2 mt e affondante, ad affondamento lento o veloce in base al tipo di pesce, per profondità maggiori.

Pesci della pesca a mosca

Purtroppo nei nostri mari i pesci adatti alla pesca a mosca sono pochi, in pratica si rifucono a Spigola, Occhiata, Tonnetti, Aguglia .

Spigola



Per tentare la pesca a mosca alla Spigola è necessario utilizzare la coda di topo ad affondamento rapido in quanto la Spigola mangia a fondo.
L'esca piu' adatta è una piuma a spazzoletta di forma allungata e colore bianco se in pieno sole, altrimenti scuro.

I periodi migliori sono l'autunno e l'inizio di primavera, la zona piu' adatta è la foce e l'ultimo tratto dei corsi d'acqua con profondità superiore a 1/1,5 mt.

Occhiata

Per le Occhiate la pesca a mosca puo' essere molto produttiva nei periodi in cui "bollano" a galla,cioè quando, generalmente con mare calmo, si portano in superfice segnalando la loro presenza con le caratteristiche bollicine. Le zone migliori sono su fondale roccioso con profondità intorno a 15/20 mt. Inutile provare a mosca dalla riva.

Per le esche si puo' utilizzare una piumetta simile a quella per le spigole, ma piu' vaporosa (vedi piuma a calice) o due o tre Bigattini montati su amo molto sottile.

Le Occhiate sono pesci molto sospettosi quindi sono necessari lanci lunghi per non avvicinarsi troppo con la barca.

Tonnetti

I Tonnetti quando sono in mangianza abboccano praticamente a qualsiasi cosa.
Per la pesca a mosca è necessario radunarli con abbondante pastura a base di Sarde finemente tritate. Generalmente le catture si susseguono rapidamente ma per un breve lasso di tempo. Non serve lancare molto lontano perchè, in mangianza, si avvicinano molto all'imbarcazione, ma è necessario che il pescatore rimanga il piu' possibile coperto in quanto movimenti sulla barca li possono allontanare.
L'esca che, mediamente, fornisce i migliori risultati è la piuma a virgola.Aguglia

Le Aguglie sono pesci pelagici che vivono in superfice. Nella stagione estiva, con mare calmo, accostano fino ad entrare nei porti.In queste condizioni si possono catturare con la pesca a mosca utilizzando esche simili a quelle delle Occhiate o con la "matassina", che pero' è molto piu' difficile da lanciare.

Il tipo di coda di topo piu' idonea è la galleggiante o ad affondamento lento.

Fonte www.charterpesca.eu
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