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Temperatura, pressione atmosferica, fasi lunari e vento, sono tutti fattori da non sottovalutare. I marinai ed i pescatori di un tempo sapevano ricavare queste informazioni dalla loro vita quotidiana senza fare riferimento a particolari strumenti, peraltro inesistenti a quell’epoca. Controllavano la direzione del vento, osservavano il cielo, tastavano il sale da cucina per vedere se era umido o secco, controllavano la sabbia del bagnasciuga se era compatta o meno, osservavano se le onde mangiavano o rilasciavano la sabbia ed i ciottoli sulla battigia, e osservavano se l’onda formava dei laghetti sulla battigia. Queste informazioni erano di una tale importanza che allora si pensò di diffonderle per mezzo delle nuove tecnologie . Al giorno d’oggi, con l’era di internet, abbiamo tutto a disposizione senza il bisogno di uscire di casa per andare a vedere di persona le condizioni meteo, un esempio sono le web cam installate nelle spiagge più importanti. Ma ogni buon pescatore deve saper riconoscere le condizioni meteo dell’ambiente che lo circonda per saper valutare la sua azione di pesca. Cominciamo a parlare della temperatura: Per temperatura si intende quella dell’acqua, in quanto quella esterna risulta ininfluente per i nostri amici pinnuti. In condizioni ottimali, la temperatura deve variare tra i 10° ed i 25°. Se la temperatura dell’acqua è troppo fredda inibisce il metabolismo dei pesci, viceversa, se troppo calda, disturba l’attività di flora e fauna ittica. Passiamo alla pressione atmosferica: Per analizzare al meglio la pressione atmosferica, dobbiamo servirci di un barometro che ci offrirà tutte le informazioni utili alla nostra battuta di pesca. Per poter fare una buona previsione, innanzitutto si deve confrontare il comportamento della lancetta del barometro. Quindi noteremo che se la lancetta starà in alto abbiamo bel tempo, mentre se la lancetta starà in basso abbiamo cattivo tempo. Ma fino a qui è stato abbastanza facile! Queste variazioni possono avvenire in tempi abbastanza lenti (mm 0.5/1) in modo normale (mm 1/2) rapido (mm 2/3) e rapidissimo se supera i 3 mm. Tra questi movimenti, a noi interessano quelli che daranno origine a tempo instabile e piovoso con una discesa lenta e continua della lancetta del barometro, a tempo molto cattivo con la discesa rapida della lancetta del barometro e, per finire, ai movimenti di salita lenta e continua che indicano miglioramento delle condizioni meteorologiche. Generalmente i pesci abboccano in condizioni di pressione stabile ma, i predatori come le spigole, stando ai casi, preferiscono cacciare durante i bruschi cambiamenti di pressione atmosferica. Infine parliamo della luna. Su di essa si sono scritte molte cose, ma le teorie sono molto spesso contrastanti. La luna influenza il campo gravitazionale del nostro pianeta provocando i cosiddetti movimenti di marea, che da noi in mediterraneo sono poco visibili. Le maree hanno un ciclo completo ogni 12 ore: Vale a dire che in 12 ore abbiamo una salita, un apice di alta, una discesa e una punta di bassa marea. E’ di fondamentale importanza, per chi va a pesca, conoscere questi movimenti di marea consultando i siti meteo o le riviste del settore. Ricordiamo che i periodi più redditizi per la pesca restano quelli a cavallo del culmine di alta, e cioè le due ore prima e le due ore dopo il culmine. Dell’interferenza della luna sui pesci se ne sono dette tante, ma quello che è accertato è che si pesca meglio durante la luna nuova: Primo e secondo quarto crescente, e secondo e primo quarto calante nel quale, in inverno, si formano le perturbazioni più consistenti favorendo la pescosità per chi pratica il surf casting. Negli altri quarti la pescosità risulta molto ridotta probabilmente a causa del potere schiacciante che la luna ha sul moto ondoso in quanto riesce a smorzare le mareggiate in pochissimo tempo. Infine, ma non per ultimo, parliamo dei venti: I venti sono molto importanti non solo perché ci danno indicazioni per lo spot in cui affronteremo la nostra battuta di pesca, ma ci dicono anche qual è la direzione della corrente in modo da sapere quali tipi di pesci si potranno pescare in quel preciso momento. La corrente del mare è sempre opposta alla direzione del vento quindi, sapendo che i pesci mangiano contro corrente, è di vitale importanza conoscere la direzione del vento. Parlando delle spiagge, tutte risultano più pescose quando la corrente entra da una determinata direzione invece che di un’altra, pertanto diventa indispensabile, se non si conosce lo spot, prendere informazioni dai pescatori del luogo. Questi fattori, insieme a tutti gli altri che abbiamo analizzato, completano il quadro che un appassionato di pesca deve conoscere per avere dei risultati in pesca.
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