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Pesca alla Leccia Stella:

In Generale:

La pesca alla leccia stella può rivelarsi una vera e propria passione, praticata in un certo modo e con attrezzature leggere,ci regalerà bellissime emozioni,grazie alla potenza ed alla velocità della leccia. La disciplina di cui vi parlo,si pratica con il bigattino,con l’uso di pasturatori, e l’azione di pesca si svolgerà prevalentemente in superficie.

La Leccia Stella:

La leccia stella “Trachinotus ovatus” , ha un corpo di forma ovale, molto compresso ai lati,ricoperto da piccolissime scaglie lisce, e presenta una linea laterale che è incurvata al di sopra delle pinne pettorali. La leccia stella è munita di un muso corto e arrotondato molto piccolo, dove la mascella inferiore è leggermente più sporgente di quella superiore . La coda di questo pesce è il suo primo punto di forza,di fatti prende il nome appunto di “stella” anche per la caratteristica della coda,che ricorda le punte di una stella. La colorazione di questo pesce è grigio azzurra sul dorso,e presenta in base all’età delle strisce verticali nere., e una specie pelagica che si avvicina alla costa durante i mesi estivi,dove si riproduce maggiormente nei mesi di giugno e luglio. L’alimentazione della leccia stella, si basa su piccoli pesci pelagici (sardine acciughe).

Attrezzature:

La tecnica di cui vi parlo,prevede attrezzature leggere,che allo stesso tempo devono essere potenti. Iniziamo dalla canna,che presenterà una lunghezza max di 5mt e non inferiore ai 4,50mt, con un ‘azione molto parabolica e sensibile, da poter lanciare con tutta tranquillità circa 50 gr di peso. Il mulinello che andremo ad abbinare sarà di taglia max 4000, cosi da non appesantire il tutto,con frizione posteriore,meglio ancora se munito di levetta di combattimento,per una massima precisione. La lenza che metteremo nel mulinello,non dovrà essere superiore allo 0,22,_(meglio se del tipo siliconata) cosi da permetterci lanci più lunghi,con shook leader finale,di uno 0,15 trecciato, o in alternanza uno 0,28 di lenza. I terminali che useremo in questa disciplina, saranno abbastanza sottili (per la forza delle prede che andremo ad insidiare) ,naturalmente useramo del fluorocarbon, di misura max 0,18, anche se di solito (anch'io) si pesca bene con uno 0,15 0,13 ,cosi da avere più emozione, e abboccate più sincere. Gli ami che abbineremo ai terminali,potremo decidere se usarli: A paletta ,o a occhiello, in entrambi in casi vanno bene, a forma di becco d’aquila di misura 0,14 0,15 …...

Montatura:

La montatura che andremo a creare, sarà una montatura molto facile e funzionale. Come prima cosa dobbiamo ricordarci che la nostra pescata si svolgerà a galla,quindi decideremo se usare pasturatori del tipo “ovetto”, o bombarde pasturanti galleggianti. Nel primo caso,andremo a munire il nostro ovetto,con un moschettoncino scorrevole nella lenza madre,cosi da fare tutto più libero e leggero,dopo di che inseriremo nella lenza madre una piccola perlina gommosa “para colpi”,e in fine una micro girella a cui legheremo il terminale,che sarà lungo quasi quanto la lunghezza complessiva della canna,all’incirca fino al mulinello, cosi da permettere che elasticizzi per bene,evitando il più possibile spiacevoli rotture del terminale,e anche per un maggiore “sbandieramento” in acqua.

Hot Spot:

Questo pesce predilige acqua molto calde, esenti da corrente e fondali sabbiosi. E' consigliabile pescare nelle ore più calde della giornata con caldo afoso e picchi di sole.

Pasturazione:

La pasturazione avviene tramite il nostro pasturatore,che riempiremo di pastura mischiata a bigattini,e cercheremo sempre di pasturare nello stesso specchio d’acqua,cosi da raccogliere i pesci nello stesso punto.

Tecnica di Pesca: L’azione di pesca che andremo a praticare,sarà molto “attiva” cosi possiamo definirla,con numerosi “Sali e scendi”, tutto questo dovuto anche alla pasturazione. Per prima cosa a ogni lancio dovremo abituarci a riempire velocemente il nostro pasturatore (di peso quasi inesistente),di sabbia fine (quella del bagno asciuga) mischiata con bigattini e pastura,cosi da riuscire a dotare il nostro pasturatore di un peso adeguabile al lancio,che dovrà essere abbastanza lungo e preciso. Arrivati in acqua,daremo subito delle forti jercate verso l’alto,cosi da svuotare il nostro pasturatore,e cosi facendo rimarrà a galla in attesa dell’attacco della leccia,che sarà molto violento,solitamente in fuga,dopo aver ferrato il pesce cominceremo il recupero,che dovrà essere molto delicato ma allo stesso tempo veloce,con frizione tarata a carico di rottura,e inoltre dovremo essere capaci di gestire gli svariati cambi di direzione da parte della preda,che nella maggior parte dei casi si comporta cosi.

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