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In bobina monteremo uno 0,14 - 0,16 con galleggiante fisso da 2-3 grammi, come finale, uno 0,12 in fluorocarbon lungo circa 1,20 metri. Ami del 14, 16 con punta affilata chimicamente. Chiude un piccola girella del 22 con aggancio rapido. Zavorriamo la lenza con una scalata di pallini di piombo. In assenza di corrente, manteniamo gli ami sospesi a mezz'acqua, ma se la corrente è notevole, alziamo il galleggiante in modo da far poggiare sul fondo gli ultimi pallini della scalata. Esca di rigore è il bigattino. Per quasi tutto l'anno si pesca al mattino o nelle ore centrali della giornata, ma in estate i risultati migliori si hanno dal tramonto a notte inoltrata. All'amo finiscono spesso saraghi, spigole, mormore e occhiate. I pescatori più veraci tendono ad utilizzare attrezzature e finali più robusti e grossolani ma sicuramente meno efficaci. La spiegazione data è che "se arriva il pesce grande noon bisogna perderlo". Non è del tutto sbagliato per cui se volete pescare come loro, scegliamo canne da sei a sette metri con uno 0,22 - 0,25 in bobina. Serve un galleggiante, fisso o scorrevole, da 6 -8 grammi con zavorra formata da una torpille da 4 -5 grammi fissata vicino alla girella con moschettone. Segue il finale dello 0,22 lungo circa un metro e mezzo. Il gambero vivo è l'esca principe, si innesca su ami del numero 8 - 5, tipo Crystal a gambo corto. Articolo inviatoci da Gerardo Principe da Marina di Camerota.
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