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Quella che stò per illustrarvi è una tecnica di pesca insegnatami da un vecchio pescatore di Potenza, ormai accasato a Marina di Camerota.. La tecnica di per sè può sembrarvi rudimentale e non al passo con i tempi e con le migliori attrezzature, ma sfido qualunque pescatore a catturare le prede, per numero e per taglia, che questo simpatico signore riesce ad issare in barca. La tecnica di pesca in questione riprende il più scontato dei principi sulla pesca....la leggerezza del movimento dato al nostro terminale ed alla nostra esca... La preparazione delle attrezzature La montatura per questa pesca è semplicissima, meglio se praticata a mano senza ausilio di canne e mulinelli..... prevede un grosso sughero a cui legheremo un trave dello 0,40, una girella con o senza moschettone ed un terminale di circa 2 metri dello 0,25 con amo del numero 8 a sezione fine. Sembre sulla girella legheremo un altro bracciolo molto più corto(circa 30 cm) con amo del 10-12 del diametro dello0,10 - 0,12 Ora vi starete chiedendo a cosa possa servire un amo cosi armato......ebbene si ......serve a far scendere il calamento.....COME? Il segreto è questo.......preventivamente all'azione di pesca, prepareremo delle pietre di circa 100 grammi, si semplici pietre trovate in spiaggia.... Prenderemo poi del filo cotto da legature, quello usato dai carpentieri per la leghatura del ferro, e creeremo un fiocco intorno alla pietra lasciando un occhiello. In pesca non dovremmo far altro che innescare il calamento, e alloggiare la pietra tramite l'occhiello all'amo più piccolo e calare in acqua. Giunto sul fondo recupereremo per circa 4 - 5 metri e daremo un forte strattone, la pietra o per rottura del nylon, o semplicemente per rilascio dall'amo, andrà via consentendo al terminale di pescare libero e di fluttuare in acqua a profondità fino oltre gli 80-90 metri. A questo punto abbiamo solo il compito di rilasciare il filo necessario a non mettere la montatura in tensione.....ma non ce ne sarà tempo......una Tanuta, un grosso sarago, o meglio un Dentice avrà già ingoiato la nostra esca......Provare per credere.
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