domenica 18 maggio 2014

Michele Nardi

Michele si è appassionato alla pesca fin da bambino seguendo il padre lungo i torrenti di montagna della provincia d’Arezzo, che un tempo erano pieni di trote fario selvatiche. Presto, però, ha preferito seguire la strada che porta all’acqua salata per praticare quella che da sempre è la sua tecnica preferita, pur non avendo mai definitivamente lasciato la pesca alla trota e in generale quella nelle acque interne.

Mare e surf casting per Michele sono una filosofia di vita, una sfida che ha piacevolmente raccolto praticando questa disciplina nei mari di mezzo mondo. Consulente tecnico da venticinque anni con una passione particolare per i viaggi. Istruttore, giornalista e fotografo affermato nel settore, che raccontando sempre il lato più avventuroso di questa disciplina ha contribuito non poco ad accrescerne l’ormai grande popolarità. Michele oggi collabora con le più affermate riviste specializzate in Italia e all’estero, organizza corsi di pesca e di lancio tecnico dove sono passati già più di mille allievi, alcuni dei quali divenuti ottimi agonisti. Tali corsi seguono una formula ben collaudata basata sul rapporto diretto fra istruttore e allievo, con un programma studiato nei minimi dettagli e sempre aggiornato.

Michele si occupa e scrive sempre illustrando quella che è la vera filosofia del surf, e vale a dire la ricerca del pesce grosso, di quell’unico esemplare da foto che a volte s’insegue per tutta la vita! Di fatto, è stato sicuramente il maggiore artefice del rilancio in chiave moderna di tutto il “pacchetto surf casting” essendo l’unico consulente tecnico che in Italia è riuscito a mettere d’accordo pescatori, riviste, centri di pesca e aziende costruttrici, creando delle ampie collaborazioni che non hanno nessun precedente nel nostro paese.

Adesso, oltre alla nostra azienda, collabora con quattro centri di pesca dove organizza dei viaggi di gruppo: Sampeifish a Boavista (Capo Verde), Casa L’Ascosu in Corsica, Surf House a Cefalonia (Grecia) e Punta dei Barbari all’Isola d’Elba.
Grazie alla sua “penna”, all’alto livello tecnico raggiunto e al suo innato senso dell’acqua è riconosciuto tra i maggiori esperti di surf casting a livello mondiale. Roberto Trabucco si avvale della sua esperienza per sviluppare una gamma completa di prodotti, studiati direttamente in spiaggia e provati dagli oltre cinquanta surfisti del suo staff personale. Dunque, possedere un prodotto creato con questi precedenti è sicuramente la migliore delle garanzie, con la certezza dei pezzi di ricambio originali e la sicurezza di non sentirsi mai secondi a nessuno. Per ogni canna Michele ha previsto il mulinello ideale, oltre ad una serie completa di fili, ami, piombi ed accessori che certamente aiutano a pescare sempre con un’attrezzatura ben equilibrata e adatta per il lancio lungo, con cui accresce il fascino del surf!

Fonte articolo e foto : www. trabucco .it




venerdì 9 maggio 2014

Mulinello Lancer HS Trabucco

 Mulinello di ultima Generazione Che dispone di un corpo in carbonio molto compatto, quindi leggero ma estremamente robusto epotente, e corredato inoltre di una bobina in alluminio forgiato di grande diametro per consentire lanci più lunghi.
L’asse è stato maggiorato per supportare la incrementata massa girante e il guidafilo è stato progettato per dissipare con maggiore efficienza sia il calore che le torsioni. La frizione risulta incredibilmente modulabile grazie al grande diametro dei dischi. Disponibile nelle taglie 4500 e 5500.  

Lavorato Dal pieno.  
Bobina e piastre LATERALI 
in alluminio forgiato a freddo. 
Ingranaggi interni in Acciaio Inox. 
Frizione in Carbonio sigillata con speciale
grasso lubrificante.
4 Cuscinetti a sfera incamiciati in acciaio inox.
Tolleranza estremamente Ridotta per EVITARE
Sovrapposizioni di filo.
Sistema clicker totalmente costruito in Acciaio Inox.
Albero e Guida bobina in Acciaio Inox altissima Resistenza. 
Piede in Alluminio anodizzato Lavorato CNC. 
Stabilizzatore Cuscinetti sull'albero principale per EVITARE eccessiva Pressione sui Cuscinetti della bobina. 
Impugnatura T-Power per la Massima Potenza
di Recupero e comfort. 
Morsetti per canna e alette per imbracatura
in Acciaio Inox. 
IDENTIFICAZIONE seriale su OGNI Mulinello.
  • Nuova bobina sovradimensionata 
  • Ultra Light CX Carbon corporate
  • Cuscinetti SS Long Life doppia schermatura
  • Rullino scorrifilo in titanio 
  • Copertina Carbon Trascina Knob
  • Pomello in Eva ergonomico  

  • CodiceModelloGrGear RatioCapacitàCuscinetti
    170-93-420
    033-88-450
    45002955.0:1 (86cm)Ø 0,18 Millimetri - 150 metri9 +1
    033-88-55055003205.0:1 (95 Centimetri)Ø 0,23 Millimetri - 150 metri9 +1
    033-88-451Alluminio Bobina di ricambio 4500Ø 0,18 Millimetri - 150 metri
    033-88-551Alluminio Bobina di ricambio 5500

martedì 29 aprile 2014

Panchetto Proxy - Tubertini

Proxy

Rigido e leggero, il Proxy è l'evoluzione del nostro panchetto top di gamma Kos 32. Costruito con struttura completamente in alluminio, monta una pedana scorrevole a scomparsa dal profilo a spina di pesce, che permette un'azione di pesca più avanzata rispetto ad un paniere tradizionale. La seduta è regolabile in altezza su tre posizioni grazie ad un solo pomello per lato rendendo la struttura più lineare e pulita. Le gambe anteriori così come quelle della pedana laterale, sono dotate di boccole in ottone filettate, indispensabili per applicare diversi accessori. Un'altra innovazione è la gamba destinata all'ombrellone, dove tramite una ghiera in ottone è possibile infilare e bloccare il palo, inoltre tutte le gambe in dotazione montano il nuovo piede snodato, spider foot a 6 zampe per un ulteriore incremento di grip. Il corpo modulabile è costruito in ABS resinato ed è composto dal modulo a due cassetti frontali e da un vano sotto alla seduta, che può essere usato come porta lenze. Un altro spazio è stato ricavato sotto al modulo e può essere usato sia come portaoggetti che come porta lenze. Completa la dotazione una valigetta porta lenze posizionata sulla slitta nella parte inferiore.

 DOTAZIONE:
• Cuscino imbottito Seat Box Cushion MK
• Modulo due cassetti frontali MK
• Valigetta porta lenze MK
• Porta nassa
• Barra frontale MK
• Attacco Cross Arm a L lungo
• Porta ombrellone
• Appoggia canna laterale VAN
• Piatto ABS a sbalzo
• Pedana telescopica porta oggetti
• 1 gamba con ghiera porta ombrellone
• 1 gamba standard
• 4 gambe telescopiche con boccola filettata
• 2 gambe telescopiche extra lunghe per
   barra frontale
• Tubetto con boccola filettata per piatto ABS

Fonte articolo e foto www. tubertini . it

mercoledì 2 aprile 2014

Dynamite Baits Pasture

Segreto inconfessabile di agonisti ed appassionati evoluti, un’efficace pasturazione è da sempre il miglior viatico per riportare a terra qualche bella cattura.

Leader mondiale nella realizzazione di sfarinati, boiles, pellets ed appetizzanti di altissima efficacia la Dynamite Baits propone per gli appassionati delle acque salse una linea completa di pasture ed additivi specifici in grado di aumentare esponenzialmente la capacità di richiamo di qualunque tipo di brumeggio.

Realizzata con l’impiego di aromi e sostanze completamente naturali, la linea Sea Liquid Attractant è la novità di quest’anno in tema di attrattori liquidi. Stimolando appositi recettori sensoriali per mezzo di potenti messaggi aromatici, infatti, questo genere di prodotto consente di abbreviare le distanze tra noi ed i pesci in virtù di una formidabile ed irresistibile azione chemio tattica.

In grado di  potenziare a dismisura le doti seduttive di brumeggi a base di sardina macinata o di più articolate pasture di tipo sfarinato, l’inserimento graduale e bilanciato di questi attrattori potrà fare veri e propri miracoli.


Bene identificabili dalle sensibili papille gustative dei nostri amici pinnuti, tra le caratteristiche più importanti dei Sea Liquid Attractant vi è la massima solubilità una volta in acqua, prerogativa fondamentale sia per accentuare al massimo la dispersione in ambiente liquido sia per agevolare l’uniforme distribuzione delle essenze all’interno dello stesso brumeggio.

Composta da una serie di tre essenze cardine per la pesca in mare. per massimizzarne l’efficacia, se ne consiglia un impiego possibilmente “monotematico” in modo da non confondere il pesce con un inopportuno caleidoscopio di sapori.

Allorquando volessimo conferire una decisa impronta gustativa al nostro brumeggio o prolungare sensibilmente i tempi di alimentazione dei pesci in pastura basterà allora rivolgerci alle prerogative dei nuovi Sea Liquid Attractant della Dynamite Baits.

Foto e testi di www. shimano  fish network .it

lunedì 24 marzo 2014

Mulinello Trabucco Xplore

La progettazione di un mulinello da pesca richiede tempi lunghi e quando finalmente si raggiunge il prodotto finito c’è sempre grande soddisfazione. In questo caso la soddisfazione è stata decisamente superiore al solito in quanto pensiamo di avere ottenuto un risultato che eccede di molto le nostre aspettative iniziali. Il nuovo Xplore è semplicemente il mulinello di cui noi tutti ci siamo innamorati e siamo certi che sarà altrettanto per tutti coloro che avranno il piacere di provarlo. Il corpo in grafite extra rigida racchiude un cuore fatto di ingranaggi in acciaio inox molto potenti e affidabili, supportati da 9+1 cuscinetti di altissima qualità, anch’essi realizzati in acciaio inox e tutti schermati per proteggerli dalle impurità. La bobina in alluminio ha il bordo sagomato per consentire una più facile fuoriuscita del filo e ospita al proprio interno una frizione sigillata con dischi maggiorati in acciaio e carbonio.

La particolarità di tale situazione risiede nella totale mancanza di impuntamenti e dalla partenza immediata quando richiesta. La manovella in alluminio si avvita nel senso della rotazione per  una maggiore sicurezza, ed è dotata di pomello in EVA alta densità antiscivolo. Disponibile nelle taglie che vanno dalla 3000 alla 5000. Siamo certi del successo dell’Xplore per la sua versatilità e per la sua indubbiamente immensa qualità.
lavorato dal pieno.  
Bobina e piastre laterali 
in alluminio forgiato a freddo. 
Ingranaggi interni in Acciaio Inox. 
Frizione in Carbonio sigillata con speciale
grasso lubrificante.
4 cuscinetti a sfera incamiciati in acciaio inox.
Tolleranza estremamente ridotta per evitare
sovrapposizioni di filo.
Sistema clicker totalmente costruito in Acciaio Inox.
Albero e guida bobina in Acciaio Inox altissima resistenza. 
Piede in Alluminio anodizzato lavorato CNC. 
Stabilizzatore cuscinetti sull’albero principale per evitare eccessiva pressione sui cuscinetti della bobina. 
Impugnatura T-Power per la massima potenza
di recupero e comfort. 
Morsetti per canna e alette per imbracatura
in Acciaio Inox. 
Identificazione seriale su ogni mulinello.
  • Ingranaggi e pinione in acciaio inox
  • Cuscinetto a rulli unidirezionali in acciaio inox
  • Cuscinetti SS Long Life doppia schermatura
  • Frizione anteriore Micro-Adjusting con dischi in carbonio ed acciaio inox
  • Frizione completamente stagna
  • Sistema di blocco a vite della manovella e Fighting Knob
  • Rullino scorrifilo in titanio 
  • Doppio cuscinetto sulla bobina 

CodiceModelloGrGear RatioCapacitàCuscinettiMax Drag
170-93-420
033-85-300
30002705:2:1(78cm)Ø 0.235mm - 240m9+17.3
033-85-40040002905:2:1(84cm)Ø 0.260mm - 290m9+110
033-85-50050003005:2:1(88cm)Ø 0.285mm - 290m9+110
033-85-301Alum. Spare Spool 3000Ø 0.235mm - 240m
033-85-401Alum. Spare Spool 4000Ø 0.260mm - 290m
033-85-501Alum. Spare Spool 5000Ø 0.285mm - 290m

mercoledì 19 marzo 2014

Pesca Spinning alla spigola in foce

Abbiamo parlato nei posts precedenti dello spinning con esche siliconiche e con minnows e jerkbait nonchè esche topwater come wtd e piccoli poppers. Abbiamo preso in considerazione spot come la spiaggia in cui vi fosse una foce vicina o punti di riferimento verso cui lanciare gli artificiali come secche, buche e canaloni, o ostacoli sommersi di vario tipo.
Oggi parliamo di un luogo in particolare per la ricerca delle spigole: la foce dei fiumi .
La foce può essere la parte finale di grandi fiumi, canali o anche piccoli corsi d’acqua magari creati da piogge stagionali che sfociano in mare. Dobbiamo conoscere la natura del corso d’acqua per capire se vi è la possibilità di trovare microorganismi, quindi pesce foraggio e predatori.
Se ad esempio si tratta di canali che nascono da allevamenti ittici, l’acqua sarà densa di microorganismi, così come canali provenienti dalle montagne portano molti detriti a valle.
Attenzione alla presenza di attività industriali lungo il fiume, l’inquinamento non produce mai niente di buono!
Questi luoghi vanno affrontati con il light spinning, tecnica finesse con attrezzature leggere in quanto le condizioni migliori si avranno con mare calmo e assenza di vento. In queste situazioni le spigole diventano più apatiche, difficili da catturare e solo con un’ attrezzatura leggera potremo avere delle ottime chances.
Possiamo risalire di qualche km il fiume e pescare nel salmastro, sappiamo bene infatti che la spigola è una specie eurialina, riesce cioè a sopportare forti variazioni di salinità, come anche i cefali.
Alba e tramonto come sempre sono i momenti migliori, così come di giorno con cielo coperto. Lanciamo a ridosso dei canneti, dei massi sommersi, luoghi in cui si nascondono i predatori pronti all’attacco, in presenza di solte alto prediligiamo zone d’ombra in cui troveremo le spigole in attesa.
Utilizziamo canne di 6′ – 7′  con potenza di lancio 3-21 gr. Azione fast o moderate-fast con mulinelli tagia 2500 – 3000 per ben bilanciare la canna. Il trecciato che permette di fare lanci più lunghi rispetto al nylon deve avere carico di rottura max 8 – 15 lb, e immancabile deve essere uno spezzone di fluorocarbon di almeno 60 – 80 cm per ragioni di invisibilità.
Gli artificiali da usare in questo ambiente sono principalmente siliconici su testina piombata o innescati a texas anche spiombati e delle varie forme, minnows di 3 – 5 cm, e esche top water max 10 cm di peso contenuto.
In linea di massima utilizziamo esche top water nei cambi di luce, di notte è meglio usare minnows e jerkbaits dotati di paletta che emetteranno vibrazioni molto adescanti, di giorno quello che vogliamo.
Nel recupero l’azione deve essere molto lenta, specialmente con i siliconici, qualche jerkatina e stop&go.
Ultima considerazione per coloro che vogliono entrare in acqua dotati di waders: il letto del fiume può nascondere molte insidie come zone di fondale troppo morbido per il nostro peso, quindi pericoloso!

Fonte : www. spininng - mare .com


martedì 18 marzo 2014

Pesca lago - Come pescare

La pesca in lago  è un hobby molto praticato e tecnico, ma se amate semplicemente trascorrere del tempo sulle sponde di un lago in santa pace a pescare e magari non siete nemmeno tanto esperti, questa guida può fare al caso vostro. Ci sono varie tecniche per pescare, ma parlerò di quelle più utilizzate e di conseguenza più fruttifere: pesca con galleggiante e pesca a striscio
Nei laghi molto spesso c'è la presenza delle trote che sono state introdotte dall'uomo in quanto possiedono un'ottima capacità di adattarsi molto velocemente ad ogni tipo di acqua dolce. Per la pesca vi consiglio di acquistare canne corte in carbonio, perchè sono molto elastiche e vi permettono di pescare in svariati modi.


La tecnica del galleggiante è la più usata in quanto è anche quella più semplice. 
Come prima cosa dobbiamo fissare il galleggiante sulla lenza e successivamente un piombo scorrevole. Ora dobbiamo legare alla lenza la girella che a sua volta andrà legata al terminale che è costituito da un pezzo di filo che può partire dai 20 cm. ed arrivare ad 1 m. . Fatto ciò dobbiamo legare al nostro terminale il famoso amo ( simile ad un uncino ). Ora che il nostro galleggiante con l'esca è pronto, non ci resta altro che buttarlo in acqua ed aspettare che qualche trota abbocchi!


La tecnica della pesca a striscio è un po' più complicata rispetto a quella col galleggiante. In questo caso dobbiamo lasciare il nostro caro galleggiante! Per prima cosa dobbiamo far passare la lenza madre attraverso la bombarda, al piombo  va legata una girella tripla che consentirà all'esca di ruotare su se stessa. 
All'altra estremità della girella legeremo il terminale che monteremo ad amo singolo( uguale a quello per la pesca con il galleggiante ).
 Bene, ora la nostra lenza è pronta! Non ci resta altro che lanciarla in acqua e recuperarla di continuo.
Esistono però svariati tipi di recupero, tra cui vi descrivo i due più famosi: tremarella, salterello e pesca a fondo.


Il metodo a tremarella consiste nel lanciare e recuperare la nostra lenza in modo rapido compiendo dei piccoli scatti con la canna da pesca.  Il metodo del salterello consiste nel lanciare l'esca ed aspettare circa un minuto per farla scendere sott' acqua, successivamente nella fase di recupero nel momento in cui dobbiamo tiriamo fuori la nostra lenza dovremo anche alzare e riabbassare la nostra canna in modo continuo, fino a quando tireremo fuori anche l'amo.  

Infine la tecnica della pesca a fondo consiste nel far passare la lenza attraverso un piombo.  Successivamente dobbiamo legare il nostro terminale alla lenza madre e successivamente all'amo.  Una volta compiuti questi passaggi, gettiamo la lenza in acqua ed aspettare che l'esca arrivi sul fondo del lago.  Se qualche pesce abboccherà sicuramente ve ne accorgerete in quanto la nostra canna da pesca si piegherà molto violentemente.. Il metodo a tremarella consiste nel lanciare e recuperare la nostra lenza in modo rapido compiendo dei piccoli scatti con la canna da pesca.  

Il metodo del salterello consiste nel lanciare l'esca ed aspettare circa un minuto per farla scendere sott' acqua, successivamente nella fase di recupero nel momento in cui dobbiamo tiriamo fuori la nostra lenza dovremo anche alzare e riabbassare la nostra canna in modo continuo, fino a quando tireremo fuori anche l'amo.  


lunedì 17 marzo 2014

La pesca sportiva

La pesca sportiva si suddivide principalmente in tre categorie, una prima dedicata alla pesca sportiva di origine e natura subacquea, attuabile in immersione e in apnea, essa utilizza strumenti adibiti alla pesca quali fucile e fiocine di varia natura (retini, raffi, rastrelli e ganci); una seconda, molto conosciuta e in voga e la pesca sportiva attuata dalla superficie mediante l'ausilio di canne da pesca, filaccioni e quant'altro; infine la terza si avvale dell'uso di una imbarcazione.
Molto spesso nella pesca sportiva, il pesce viene catturato non per utilizzarlo e adibirlo al nutrimento, ma bensì solo per motivi competitivi e sportivi, questo tipo di pesca sempre più in uso, non prevede l'uccisione della preda viene definita "noo kill", il pesce dopo la cattura viene liberato nuovamente. Questa tecnica è adottata ampiamente in acque dette "a salmonidi".
Al "no kill" viene associato il "Catch release", ossia cattura e rilascia, tecnica che cerca di apportare il minor danno possibile all'animale pescato, e che ha avuto origine negli Stati Uniti specie nella pesca con la mosca e a spinning (esca finta).

Il "no Kill" osserva delle regole di base: uso di ami che tendono a ferire meno il pesce, slamatura mediante pinze, manipolazione del pesce con mani umide, rianimazione, tenuta del pesce in acqua, tenuta e liberazione veloce dell'animale.
La pesca sportiva subacquea dagli anni cinquanta ad oggi ha subito una grande evoluzione e viene essenzialmente praticata solo in apnea, in quanto l'ausilio dei respiratori è stato, dagli anni settanta in poi, abolito in tutte le regioni dell'Italia. E' sottoposta e vigilata da regolamentazioni specifiche atte a salvaguardare le specie marine, alcune delle quali corrono rischi elevati di estinzione. La pesca subacquea in apnea viene attuata con l'ausilio di maschera subacquea, boccaglio, pinne e fucile.

Charter di pesca con Antonello Salvi

Antonello Salvi, nasce a Belvedere Marittimo (Cosenza) l’8 maggio 1976.
Nel 2003 consegue dapprima la patente nautica entro le 12 miglie, e successivamente, nel 2008, quella senza limiti dalla costa, a vela e a motore, che gli permette di condurre imbarcazioni fino a 24 metri.
Coltiva la passione per il mare sia per una questione innata ma soprattutto perche’ non e’ facile resistere alle meravigliose e suggestive coste tirreniche.
Nel 2009 vince le selezioni provinciali di drifting e si candida alle nazionali per il 2010. Esperto sommozzatore, in possesso di tre brevetti fipsas, sfrutta le sue esperienze subacquee e la perfetta conoscenza di secche e fondali del luogo, per catturare i grandi predatori come cernie, dentici e ricciole e vivere cosi’ straordinarie avventure di pesca insieme a tutti voi.
Le tecniche di pesca praticate sono:
- Traina
-Vertical Jigging
-Bolentino
-Pesca ai Calamari
-Pesca Drifting
-Apnea
Le tecniche di pesca praticate sono:
BOLENTINO LEGGERO per Pagelli – Tanute – Saraghi – Saraghi – Orate – piccole Cernie e Sciarrani.
BOLENTINO DI PROFONDITA’ per Cernie – Occhioni – Paraghi – Ricciole di profondita’- Sciabola – Pesci Castagna e Spinaroli.
TRAINA D’ALTURA per Tonni di branco – Alalunghe – Aguglie Imperiali – Lampughe…
TRAINA COSTIERA per Ricciole – Dentici – Spigole – Occhiate – Barracuda – Cernie – Palamite
DRIFTING DIURNO E NOTTURNO per Tonni giganti – Tonni di branco – Grandi Ricciole – Pesci Spada – Squali volpe – Verdesche
Contattare Antonello Salvi alla seguente mail:
info @ antonellosalvi.it
Cell. 338 4976680 – 320 6666150
Sito Web : www. antonello salvi .it




sabato 8 marzo 2014

Charter di pesca con Massimo Rotondaro

Il Centro Pesca Sportfishing nasce dall’ iniziativa di Massimo Rotondaro, Capitano I.G.F.A., PluriCampione di Pesca a Traina e Drifting, esperto pescatore, giornalista sportivo e garista a livello nazionale ed internazionale, uno dei pochi professionisti del settore Pesca Sportiva.
Il Centro Pesca Sportfishing si trova a Le Castella di Isola di Capo Rizzuto in Calabria e a Badolato Marina/Soverato (CZ) sulla costa jonica, per la stagione 2011.
Le tecniche di pesca praticate sono:
BOLENTINO LEGGERO per Pagelli – Tanute – Saraghi – Saraghi – Orate – piccole Cernie e Sciarrani.
BOLENTINO DI PROFONDITA’ per Cernie – Occhioni – Paraghi – Ricciole di profondita’- Sciabola – Pesci Castagna e Spinaroli.
TRAINA D’ALTURA per Tonni di branco – Alalunghe – Aguglie Imperiali – Lampughe…
TRAINA COSTIERA per Ricciole – Dentici – Spigole – Occhiate – Barracuda – Cernie – Palamite
DRIFTING DIURNO E NOTTURNO per Tonni giganti – Tonni di branco – Grandi Ricciole – Pesci Spada – Squali volpe – Verdesche
Il Comandante Massimo Rotondaro gestirà il vs. rapporto con il mare in assoluta tranquillità, accompagnandovi e garantendo sulla incolumità degli ospiti a bordo .
PER L’ ESPERTO A BORDO IN SARDEGNA:
E’ possibile prenotare il Capitano Massimo Rotondaro a bordo della propria imbarcazione per uscite in Costa Smeralda
Contattare il Capitano alla seguente mail:
info @ sportfishing.it
Tel. 0961/728268
Cell. 392/1311913 – 349/3737911